
Data Di Nascita: San Giovanni In Persiceto 25 Marzo 1986
Altezza: 196 Cm
Peso:100 Kg
Nazionalità: Italia
Ruolo: Guardia/Ala Piccola
Caratteristiche tecniche:
Marco può essere schierato sia come Guarda che come Ala piccola in Quintetto-
tra i suoi punti forti a livello offensivo c’è il tiro da 3 punti e la capacita di segnare anche se in movimento oltre che da fermo. riguardo la caratteristica del tiro da tre come suo punto forte lo dimostra la vittoria dell’NBA Three point contest…basta pensare che è stato elogiato proprio pe questa sua caratteristica di tiro sia in movimento che da fermo è stata elogiata anche da Chris Paul.
Carriera:
Gli inizi:
In Famiglia, Il Fratello Enrico Praticava pallacanestro presso la squadra locale, mentre il secondogenito Umberto praticava Pattinaggio Artistico a Rotelle. Marco intraprese la carriera da cestista iniziando presso le giovanili della Vis Persiceto per poi esordire nei campionati regionali.
nel 1997 viene notato da Gianni Giardini e segnalato a Massimiliano Milli e Licen Simone, che all’epoca erano responsabili delle giovanili della Virtus Bologna. nella stagione 97-98 entra a far parte del Roster giovanile della squadra Bolognese giocando inizialmente come Playmaker. La squadra vince per 4 volte i campionati provinciali e regionali con Marco che venne nominato più volte il Miglior Giocatore nelle varie Manifestazioni Sportive. Belinelli continua a crescere e nella stagione 2001-2002 Marco Sanguettoli inizia ad occuparsene di lui, essendo anche lo storico allenatore dei cadetti e juniores della Virtus. Con Sanguettoli, che è stato formatore di tanti giovani, Marco gioca due anni e continua a fare progressi, ed a soli 15 anni inizia ad allenarsi con la Prima squadra con Ettore Messina affiancato dal grandissimo campione Emmanuel Ginobili, diventandone poi uno dei suoi giocatori preferiti.
Serie A:
il suo Debutto in Serie A avviene contro Udine nella primavera del 2002 all’ età di 16 anni appena compiuti, e realizza il suo primo canestro oltre l’arco nella stagione 2002-2003 concludendo quella stagione con 22 presenze in Serie A e circa 12 partite Europee, una media di 3 punti a partita con un massimo di 14 realizzati contro la Benetton Treviso.
l’Anno dopo avvenne il passaggio alla Fortitudo Bologna a causa dei problemi economici riscontrati in Casa Virtus. colleziona 34 presenze giocando 12 minuti Abbondanti e mantenendo una media di 4,5 punti a partita, giocandone gli stessi minuti in campo europeo mantenendo percentuali altissime al tiro da 3. il suo massimo stagionale, riuscì ad ottenerlo contro il Panathinaikos mettendo a referto 14 punti con 6/7 al tiro aggiungendo 3 rimbalzi offensivi e giocando un totale di 32 minuti in quella partita. la Squadra a fine anno dovette fare i conti con due finali perse entrambe in quell’anno: una Finale di Eurolega ed una Finale Scudetto.
Marco fu convocato con la Nazionale Italiana a far parte degli Europei Juniores di Saragozza, ed è in quel momento che alcune squadre NBA iniziano a mostrare interesse nei confronti del giovanissimo cestista Romagnolo.
nella stagione 2004-05 concluse con una media di 17 minuti a partita e una media punti di 7 per partita, e quando la rosa è in emergenza come quando Milos Vujanic si infortuno e Gianmarco Pozzecco fu allontanato dalla squadra, Beli da un importante contributo alla squadra Giocando un inaspettata Finale Scudetto che porterà poi la Fortitudo alla vittoria del suo Secondo Scudetto Italiano ed al primo di Marco.
La Stagione 2005-06 è quella della definitiva esplosione per marco che trascina la squadra alla finale del campionato che oltre ad essere il miglior giocatore del campionato, risulta anche essere uno dei migliori prospetti europei seguiti Oltreoceano.
Durante il Mondiale Giapponese del 2006, gli capitò di giocare contro il Team USA formato da Giocatori del Calibro di Lebron James e Carmelo Anthony mettendo a segno 25 punti in una Gara che le ha cambiato Definitivamente l indirizzo della propria carriera. Belinelli nel 2015 la descrisse come la Gara più importante della sua carriera.
NBA (2007-2020)
GOLDEN STATE WARRIORS:
il 28 Giungo 2007 viene selezionato al draft al primo giro come 18 scelta assoluta dai Golden State Warriors, e secondo europeo dopo Andrea Bargnani .
al suo esordio in Summer League realizza 37 Punti con 14/20 dal campo e 5/7 al tiro da 3 in 40 minuti di gioco, in quella che si rivelerà la seconda prestazione della storia del Breve campionato Americano. nelle seguenti tre partite realizza un filetto di 23-16 e 15 punti concludendo il precampionato con 22,8 punti di media.
il 30 ottobre 2007 debutta in NBA contro gli Utah Jazz realizzando 6 punti con 2/3 dal tiro da 3 in 12 minuti di gioco. dopo un altra ottima stagione in Summer League, Marco però dichiarerà la sua insoddisfazione a la gazzetta dello sport a causa del suo poco minutaggio, e ben presto trova spazio e da li inizia la sua vera carriera in NBA realizzando 27 punti con 11/21 dal campo e 3/10 da tre punti Il 29 dicembre 2008, nella partita casalinga vinta 117-111 contro i Toronto Raptors di Andrea Bargnani segna 23 punti ed esce tra gli applausi al grido di “Rocky, Rocky”, nome con cui i tifosi dei Warriors lo hanno ribattezzato in virtù di una somiglianza con Sylvester Stallone. L’11 gennaio 2009 si procura una distorsione alla caviglia destra nel match contro gli Indiana Pacers prima dell’infortunio mette a referto 17 punti. Dopo oltre un mese di assenza rientra nella gara del 18 febbraio con i Lakers firmando una prova che sembra farlo ripartire da dove aveva lasciato (6 punti e 4 assist in 15 minuti). Chiude la stagione con una media di 8,9 punti, 1,7 rimbalzi e 2,1 assist a partita e un utilizzo medio di 21 minuti.
Toronto Raptors:
il 30 luglio 2009 viene ceduto ai Toronto Raptors in cambio di Devean George, ed in Canada raggiunge il suo connazionale Andrea Bargnani formandone la prima coppia di italiani in NBA Il 29 ottobre 2009, il giorno dopo la prima partita ufficiale con la nuova maglia, i Raptors annunciano di aver esercitato l’opzione contrattuale per la stagione 2010-11. A Toronto Belinelli sembra destinato a giocarsi il ruolo di guardia tiratrice titolare con Demar DeRozan : di fatto l’italiano diventa la seconda scelta in questo ruolo, e il suo minutaggio viene a essere, a fine stagione, di 17 minuti (minore di quello della stagione precedente ai Warriors), con una sola partita giocata da titolare e un impiego via via sempre minore.
New Orleans Hornets:
i Toronto, nonostante l’ accordo prevedeva un opzione di prolungamento nel contratto di Marco, decisero di scambiarlo con Julian Wright, Ala dei New Orleans Hornets. a New Orleans Marco diventa titolare fisso contribuendo al miglior inizio di tutta la storia della Franchigia con ben 8 vittorie Consecutive, concludendo quella stagione con il passaggio ai Playoff con il 7 posto in Western Conference. ai playoff, i new Orleans affrontano i campioni in carica dei Lakers e Marco nonostante tenga una buona media punti, perde un pochino sui tiri da tre e gli Hornets perdono la serie contro i Los Angeles per 4-2
Chicago Bulls:
il 24 Luglio 2012, marco si trasferisce ai Chicago Bulls seppur non giocando titolare, basta pensare che su 72 partite, ne giocherà in quintetto solo 27 di queste, riuscendosi a ritagliare un discreto spazio all’ interno della squadra di coach Thibodeau, dando un notevole contributo alla stagione più che positiva svolta dai Chicago Bulls. nella prima serie di playoff, Belinelli mette a referto 4 punti in una gara vinta dopo 3 supplementari per 142-134. in gara 6 i Bulls vengono sconfitti 95-92 e l’italiano ne fu il Leader di quella gara. il 5 maggio, mise a segno 24 punti nella gara vinta da Chicago per 99-93, ed egli fu il primo italiano a passare il turno dei playoff NBA.
Il passaggio ai San Antonio e la consacrazione:
l’11 Luglio passa ai San Antonio Spurs firmando un biennale, ed il 19 dicembre 2013 realizza il suo Carerr high con 28 punti in 29 minuti con 10/16 dal campo, migliorato poi il 2 gennaio con 32 punti nella sconfitta contro i New York del connazionale Andrea Bargnani. nel 2014 viene selezionato a partecipare all’NBA Three point contest vincendolo. il 31 maggio diventa il primo italiano a raggiungere le NBA finals a causa della vittoria nella serie per 4-2 contro gli OKC Il 15 giugno vince il titolo NBA con gli Spurs, sconfiggendo 4-1 nella serie finale i Miami Heat e diventando pertanto anche il primo cestista italiano a vincere l’anello. Chiude la stagione con 11,4 punti a partita, con una media di 25,2 minuti a incontro e il 43% al tiro da 3 punti.
Sacramento Kings:
nel 2015, marco si accorda con i Sacramento Kings e nella pre season realizza 32 punti nella vittoria contro i Trail Blazars, miglior realizzatore della partita. debutta il 28 ottobre nella sconfitta contro i Los Angeles Clippers. la sua stagione è stata nel complesso molto difficile ma conclusa con più di 10 punti di media e 25 minuti in campo. Il 24 marzo 2016, in un’intervista espresse il suo malcontento dichiarando che questa è stata secondo lui la sua “peggior stagione in NBA” e di voler essere scambiato dalla società Californiana.
Il riscatto agli Charlotte Hornets (2016-2017)
Il 24 giugno 2016 Belinelli viene ceduto agli Charlotte Hornets in cambio della 22ª scelta assoluta al Draft Nba 2016, ovvero Malachi Richardson Belinelli inizia la stagione con una media del 49% al tiro da 3 punti che lo porta a essere il miglior tiratore di questo inizio di stagione. La Guardia di San Giovanni in Persiceto venne elogiata da Nicolas Batum (che in passato aveva più volte affrontato Belinelli in Eurolega e con la Nazionale Francese) e dal coach della squadra Steve Clifford. Per la serietà mostrata dalla società Belinelli accostò la società della Carolina Del Sud ai San Antonio Spurs Il suo ottimo inizio di stagione venne frenato da una distorsione alla caviglia durante la partita contro Chicago Bulls (sua ex-squadra) il 24 dicembre 2016 che lo costrinse a uscire in stampelle dal campo dopo pochi minuti di gioco. Tornò in campo il 5 gennaio 2017 nella gara vinta 123-112 in trasferta contro gli OKC; in quella partita Belinelli giocò 14 minuti in cui mise a referto 7 punti, 2 rimbalzi e 1 assist. L’11 gennaio 2017, nella gara persa per 121-114 al Toyota Center di Houston contro i locali Rockets, Belinelli mise a segno 15 punti. Alla fine della Stagione gli Hornets non si qualificarono ai playoffs in quanto arrivarono undicesimi a est con un record di 36 vittorie e 46 sconfitte, venendo per giunta eliminati con due giornate d’anticipo dalla corsa per l’ottavo posto perdendo per 121-114 in casa contro i Boston Celtic Nell’arco della stagione Belinelli tenne di media 10,5 punti in 74 partite.
Il Ritorno alla Virtus:
dopo17 anni targati America, la guardia Italiana rimane senza Contratto e decide di ritornare alla Virtus, che le offre un triennale da 5 milioni. esordisce nel derby d’Italia contro l’Olimpia Milano purtroppo perso da Bologna. poco dopo fece il suo Esordio in Eurolega contro la Lubijana realizzando 25 punti in 21 minuti con 5 rimbalzi e 9 falli subiti. ai Playoff dello stesso anno, grazie alle prestazioni di Milos Teodoisic, la Virtus batte per 4-0 l’Olimpia Milano aggiudicandosi così il Tricolore.